Identificata una correlazione tra DNA ed Obesità
Nel 7% dei soggetti affetti da obesità si è riscontrata la mancanza di una sezione di DNA contente, al suo interno, 30 geni.
Alcuni ricercatori dell’Imperial College London nel Regno Unito hanno constatato che nel 7% dei soggetti affetti da obesità osservati mancava una sezione di DNA contenente 30 geni. Si tratta di uno studio finanziato dall’Unione Europea e pubblicato sull’ultima edizione di Nature. I ricercatori Inglesi, ma sono concordi altri dieci centri di ricerca europei, ipotizzano che questa sezione mancante di DNA possa avere conseguenze rilevanti sul peso dei soggetti in esame.
Già in passato diversi studi avevano messo in luce alcune diverse variazioni a livello del DNA, ma sempre mutazioni singole nel genoma in grado di cambiare la funzione di uno specifico gene. E’ la prima volta in cui una ricerca riesce a dimostrare come l’essere obesi può essere in qualche modo determinato da una mutazione genetica rara.
Non si esclude che possano esistere altre mutazioni genetiche in grado di aumentare il rischio di obesità in certi soggetti. E’ indubbio che l’obesità sia in larga parte dovuta ad un alimentazione e ad uno stile di vita sbagliato, è però risaputo che la risposta ambientale a queste variabili abbia molto spesso un’impronta genetica. E’ poi sempre più dimostrato come in alcune persone affette da obesità l’aumento di peso sia dovuto a una causa genetica di base.
Lo scopo è quello di realizzare dei test genetici che permettano di individuare la modalità migliore per curare persone che soffrono di obesità e che presentino specifiche mutazioni a livello genetico.
info: Eurofins Medigenomix IT


