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Test di Paternità: è boom. Il monito degli esperti: non si gioca con le emozioni.

domenica, giugno 13th, 2010

Il mercato dei test di paternità è in continua crescita. Aumentano le richieste negli ospedali, nei laboratori privati, e su internet.

Per aiutarci al fare chiarezza in questa oscura quanto delicata materia, abbiamo posto qualche domanda al direttore di Paternità.eu, espressione italiana di uno dei leader internazionali nei test di genetica forense.

Direttore, di cosa si occupa la vostra struttura? Come rientrano nel vostro operato gli accertamenti di paternità?

“Paternità.eu Italia è operativa dal 2006, è l’espressione italiana di un network di esperti e laboratori che si occupano di ricerca in campo genetico. Abbiamo team che si occupano di ricerca, altri di clinica. Il nostro core business è rappresentato dalla genetica impiegata a fini di identificazione. Non solo identificazione umana ma anche di animali e vegetali. In campo veterinario, ad esempio, per la definizione di un pedigree le analisi genetiche sono molto utili. In campo alimentare altrettanto: siamo in grado di determinare se, ad esempio, una partita di frutta e verdura è effettivamente della varietà che viene dichiarata. In ambito umano i test genetici sono sempre più importanti. Ci aiutano ad esempio a determinare la predisposizione a specifiche malattie genetiche ed ad agire in forma preventiva e ci sono utili anche per l’identificazione. In caso di eredità controverse, ad esempio, è di fondamentale importanza individuare chi siano gli effettivi eredi legittimi del de cuius. Nelle procedure di ricongiungimento familiare per immigrati è obbligatorio poter dimostrare la relazione biologica esistente tra l’immigrato e la prole che si intende appunto ricongiungere con lui e che risiede nella terra d’origine. I test di paternità rappresentano soltanto una delle finalità di un’analisi genetica per scopi di identificazione; rappresentano il modo più preciso e facile per dimostrare l’esistenza di un qualunque tipo di relazione di parentela biologica tra due soggetti, quest’esigenza può derivare anche da curiosità o anche da motivazioni mediche.”

Perchè un vero e proprio boom di test di paternità fai da te?

“Fino a qualche anno fa per estrarre un profilo di DNA si utilizzava una tecnica nota come analisi dei poliformismi da lunghezza dei frammenti di restrizione (RFLP): metodica complessa, dal procedimento relativamente lungo, non sempre precisa e che oltretutto richiedeva quantitativi di DNA notevoli. L’unico modo per ottenere una quantità sufficiente di DNA per estrarne un profilo era tramite campioni di sangue. Fino a qualche anno fa le potenzialità offerte dalle analisi del dna erano sconosciute ai più ma ancora oggi molti tra i non addetti ai lavori non ne conoscono le opportunità offerte. I laboratori in grado di analizzare il DNA erano pochi ed i costi molto elevati. Oggi invece siamo dotati di apparati completamente automatizzati che permettono di estrarre un profilo DNA per fini di identificazione a partire da quantitativi di DNA davvero minimi, con livelli di precisione altissimi e costi operativi relativamente bassi. Oggi, inoltre, è sufficiente un campione di saliva per estrarne un profilo DNA del soggetto cui appartiene.
Avendo fiutato il business molti sono i laboratori o presunti tali che offrono, anche online, test di paternità. La maggior parte di questi cercano di guadagnare speculando su tematiche così delicate come quelle implicate nell’esecuzione di un test genetico di paternità o parentela. Il vero problema è rappresentato dalla spesso poca affidabilità di questi fornitori che nella stragrande maggioranza non sono nemmeno laboratori di analisi. Molti di questi sono semplicemente intermediari tra l’utente finale ed un laboratorio. La maggior parte non sono nemmeno italiani anche se pubblicano sui loro siti web indirizzi di fantomatici laboratori sul territorio quando sono in realtà caselle postali o indirizzi di corrispondenza.”

Anche Paternità.eu vende i suoi test online. Come fare per scegliere il partner ideale al quale affidarsi?

“Si, anche noi proponiamo i nostri accertamenti online. Abbiamo un sito ricco di informazioni e consigli tramite il quale ci possono essere rivolte domande, o richieste per l’esecuzione della maggior parte delle nostre analisi. Ai nostri clienti rispondiamo direttamente e forniamo sempre una consulenza preliminare sulle modalità di esecuzione delle analisi, sui rischi e sui risultati ottenibili così come sugli obblighi di legge. Il nostro è un laboratorio accreditato ISO17025 e lo comunichiamo con orgoglio ai nostri clienti. Questo accreditamento certifica la competenza tecnica di tutto il nostro personale in materia di analisi del dna; siamo soggetti a verifiche periodiche da parte di organismi di certificazione esterni e siamo tenuti a seguire rigide procedure per garantire la massima qualità. Tutto questo è riconosciuto a livello internazionale. Il mio personale consiglio, nel momento della scelta di un partner al quale affidarsi per il proprio accertamento di paternità, è quello di cercare una struttura che sia almeno accreditata ISO17025. Spesso si è allettati dal prezzo conveniente ma qui stiamo parlando di esiti che possono cambiare la vita: è bene essere prudenti.
Gli apparati che impieghiamo per le analisi sono totalmente automatizzati con un costo di centinaia di migliaia di euro per l’uso dei quali è necessario personale altamente qualificato, non tutti i laboratori possono accedere a queste specifiche.
La mia non vuole essere una promozione alla nostra struttura ma solo un mettere in guardia verso tutte quelle realtà dalla dubbia preparazione tecnica che spesso non eseguono neanche direttamente le analisi. La maggior parte degli istituti di medicina legale dei principali ospedali italiani sono in grado di eseguire accertamenti di paternità, meglio affidarsi a loro piuttosto che a strutture più o meno improvvisate, senza accreditamenti e certificazioni, spesso nemmeno italiane.”

Per maggiori informazioni: Paternità.eu Italia www.paternita.eu

Test del dna: chi lo fa, quanto costa e cosa dice la legge.

sabato, maggio 23rd, 2009

Come funziona Ogni individuo eredita il proprio patrimonio genetico dai genitori, il 50 per cento dal padre e il 50 per cento dalla madre. Il dna di ciascun individuo è unico, a meno che non si tratti di gemelli identici. Il padre presunto, per essere considerato padre biologico, dovrà possedere metà del profilo genetico presente nel figlio/a. L’affidabilità dei test, eseguiti a regola d’arte, è di oltre il 99,99 per cento. Dato che la metodologia di analisi è basata sulla statistica, il 100 per cento non si raggiunge mai, per ragioni matematiche, ma per avere la certezza basta che il risultato superi il 99,72 per cento.
Come si fa Attraverso il prelievo di un campione di cellule dal figlio, dal presunto padre e possibilmente dalla madre. Le cellule più adatte sono quelle del sangue o della mucosa della bocca (saliva). Il prelievo si può fare anche a domicilio, utilizzando un apposito kit, in vendita su internet. Poi si spediscono i campioni in un laboratorio. Il campione può essere prelevato anche da un cadavere, prima però della cremazione.
Cosa dice la legge Il riconoscimento e il disconoscimento di paternità sono regolati dall’articolo 235 del Codice civile. Una sentenza della Corte di cassazione (266 del 2006) ha stabilito che il risultato del test di paternità basato sul dna è da solo sufficiente per il riconoscimento o il disconoscimento di un figlio. I test fatti via internet hanno solo un valore informativo. Perché il test di paternità sia valido come prova in tribunale, il prelievo dei campioni deve essere eseguito in un laboratorio. “Lo scienziato che ha eseguito il test” biologo e direttore del laboratorio, “può presentarsi in tribunale come perito di parte. Tuttavia, in genere, l’attribuzione di paternità si basa su altri elementi, oltre al test”. Il test si può fare anche prima della nascita del figlio, con cellule ricavate dal prelievo dei villi coriali e del liquido amniotico. Nessuno può essere obbligato a sottoporsi al prelievo per una causa civile, ma in genere, se il presunto padre si rifiuta, il giudice gli attribuisce la paternità. Per prelevare campioni di cellule da un minorenne è necessario il consenso di entrambi i genitori (o del tutore legale). Nel caso di figlio maggiorenneè lui medesimo a decidere se procedere o no al test. Se un padre fa il test all’insaputa della madre del bambino, non commette alcun reato, perché la potestà genitoriale si esercita separatamente. Ma il risultato non può essere usato in tribunale.
Come scegliere il laboratorio Molti siti internet offrono test di paternità. Il cliente può richiedere il kit per il prelievo dei campioni, raccogliere la propria mucosa della bocca, quella del presunto figlio e della madre e spedire tutto all’indirizzo indicato sul sito. Il responso si riceve via web, con riservatezza. I siti internet che offrono test di paternità non sono tutti uguali. E’ importante verificare che il laboratorio sia accreditato ISO17025, segno di competenza tecnica riconosciuta a livello internazionale.
Chi lo fa. Vista la riservetazza offerta dai siti, non è possibile fare una stima di quanti si sottopongono al test.

Tratto da Panorama.it - 23 Gennaio 2009

www.paternita.eu